Chi Siamo
La Societร Geografica Italiana, associazione di cultori delle discipline geografiche, รจ stata costituita nel 1867 e da allora non ha mai interrotto la sua attivitร di documentazione, pubblicazione, raccolta di materiali (libri, periodici, carte geografiche, fotografie e disegni, carteggi, diari manoscritti, documenti vari, oggetti), che costituiscono il piรน importante complesso documentario sulla geografia in Italia e uno dei maggiori al mondo. Oggi Ente del Terzo Settore, e sotto la tutela del Ministero della Cultura, la Societร Geografica รจ impegnata in attivitร di studio e ricerca, disseminazione, divulgazione scientifica, in collaborazione con una pluralitร di enti e istituzioni in Italia e allโestero.
Attiva anche sul piano progettuale e propositivo, specialmente nella cooperazione internazionale, la SGI sta promuovendo incessantemente ricerche e aggiornamenti su una varietร di temi sensibili sul piano dellโassetto, della gestione e della promozione del territorio, grazie anche alla fiducia e allโappoggio di istituzioni governative e altre entitร pubbliche e private, fra le quali numerosi Enti territoriali.
Nella sua sede e tramite i suoi canali di comunicazione, la SGI intrattiene un fittissimo dialogo con il pubblico interessato alle questioni ambientali e territoriali.
Sara Carallo รจ una ricercatrice di Geografia e docente di Cartografia. Attualmente รจ titolare di un assegno di ricerca presso lโUniversitร Roma Tre nellโambito del progetto PNRR โChanges – Protection and conservation of Cultural Heritage against climate changes, natural and anthropic risksโ. ร impegnata inoltre nel progetto Rete regionale dei tratturi della Transumanza avviato dalla Societร Geografica Italiana. Da diversi anni si occupa di processi di sviluppo locale volti alla rigenerazione dei territori delle aree interne e di processi partecipativi di territorialitร attiva con il coinvolgimento delle comunitร locali. In particolare, si รจ dedicata alla progettazione di forme partecipative di governance locale, fondate sulla cura e sul presidio dei luoghi, presupposto indispensabile per la valorizzazione ecoturistica e per la prevenzione del rischio ambientale. Ha ideato e contribuito alla costruzione, insieme alle comunitร locali della Valle dellโAmaseno e allโassociazione โA piedi liberiโ, del โCammino della Regina Camillaโ, un percorso di 185 km nel Lazio meridionale, finalizzato a ripristinare le antiche vie di collegamento, usate per secoli da pastori transumanti, pellegrini e viandanti, e a promuovere il patrimonio geografico di questi luoghi attraverso la mobilitร sostenibile.
Francesca Impei รจ dottore di ricerca in studi storici, geografici e antropologici (curriculum geografico). Attualmente lavora per conto della Societร Geografica Italiana al progetto Rete regionale dei tratturi della Transumanza, volto alla ricostruzione della rete dei percorsi agropastorali del Lazio, nonchรฉ alla riscoperta del patrimonio culturale connesso alla pratica transumante. Si occupa principalmente di geografia regionale e di geografia delle aree interne. Iscritta ai gruppi di ricerca A.Ge.I Identitร territoriali e Geografia e Letteratura, ha partecipato a convegni nazionali ed internazionali e pubblicato diversi contributi, ponendo particolare attenzione ai concetti di identitร e consapevolezza territoriale applicati a quello di sviluppo locale. ร inoltre assessore al turismo in un piccolo comune laziale e affianca allโattivitร di ricerca lโimpegno politico portando avanti vari progetti sulla riscoperta e la valorizzazione del patrimonio culturale locale, attraverso il coinvolgimento diretto delle comunitร locali.