Metodologia
Come si รจ svolta la ricerca
La metodologia di ricerca si fonda sulla lettura regressiva del territorio ed รจ volta a ricostruire il processo di stratificazione storica mediante lโintegrazione delle fonti dโarchivio, della cartografia storica e tematica (cabrei, catasti e cartografia dellโIstituto Geografico Militare), delle immagini satellitari, delle fonti letterarie, osservazioni dirette e testimonianze orali ottenute tramite interviste.
Dalle fonti geostoriche รจ stato possibile censire i principali pascoli che a partire dal XV secolo, dallโistituzione della Dogana del bestiame, venivano sistematicamente affittati dโestate, consentendo allo Stato Pontificio e al Regno di Napoli cospicui guadagni.
Gli stradelli e le vie mulattiere che giungono a questi pascoli possono essere identificati come percorsi agro-pastorali.
Parallelamente alla ricerca dโarchivio, รจ stata condotta unโindagine sul terreno che, con un approccio partecipativo e inclusivo delle comunitร locali, ha permesso di individuare i percorsi di transumanza, censire le emergenze architettoniche e le infrastrutture connesse, gli elementi storico-artistici meritevoli di studio, raccogliere informazioni su usi, tradizioni locali, feste, rituali collettivi e toponimi connessi con la transumanza e con il tratturo.
La toponomastica si รจ rivelata uno strumento utile per decodificare il messaggio delle rappresentazioni e per comprendere il significato intrinseco dei simboli grafici, altresรฌ per ricostruire la percezione umana e la cultura passata in merito alla pastorizia transumante.
I toponimi relativi a spedali e osterie, stazioni di posta, valichi, dogane, fontanili, stazzi, cappelle, santuari e conventi costituiscono un patrimonio valido per rintracciare e ricostruire i percorsi agro pastorali che nei secoli si sono persi anche nella memoria locale.
Tra le varie tecnologie utilizzate in fase di ricerca di fondamentale importanza รจ il rilievo con aeromobili a pilotaggio remoto (APR), i droni: essi consentono di ottenere una visione dโinsieme del territorio, fornendo, dove possibile, immagini di siti di difficile accesso, considerati di fondamentale importanza per la ricerca. Il drone consente di avere una visione dโinsieme dei pascoli, di individuare e seguire i tracciati dei percorsi agropastorali, indagare il territorio alla ricerca di stazzi, aie, ruderi ed altri elementi indicativi del passaggio di animali e uomini.
Tra le varie fonti utilizzate, oltre alla cartografia, non mancano le cartoline, le foto, le narrazioni di pratiche e paesaggi di artisti, scrittori, viaggiatori, studiosi che restituiscono ritratti suggestivi e assai realistici delle aree indagate.
Carallo Sara e Impei Francesca (2022), Tracce di Transumanza nei Monti Simbruini e nella valle di Comino. Fonti ed iconografie di un progetto di ricerca, Olevano Romano โ Alvito, Societร Geografica Italiana.